Mamma. Nascita. Libertà.

  • Il primo questionario che chiede alle protagoniste come si nasce oggi in Ticino

FAQs

Rassegna Stampa

Per recuperare la diretta del lancio di Mamma.Nascita.Libertà basta visitare il profilo IG @iosonolangela (primo post)

Dicono di noi

Ines Espirito Santo, osteopata

"C’era bisogno di uno studio così, che desse voce a tutte le donne. Non dati quantitativi e freddi ma qualitativi.. è un cambio di paradigma che mette le madri al centro. Sono stata così felice di esserci”

Giorgia Cozza, giornalista e autrice

“I cambiamenti partono tutti dal basso. Devono essere le donne, a fianco delle ostetriche, a riappropriarsi dell’esperienza della maternità.. il parto dobbiamo riprendercelo noi”

Luca Schmid, papà

"Grazie ancora per questo progetto, sono contentissimo di essere venuto alla presentazione. Perché la mamma resta la protagonista ma è anche un lavoro di squadra, prima, durante e dopo”

Delta Geiler Caroli, presidente onoraria di Nascere Bene

“Questo progetto arriva proprio al momento giusto perché è il tassello che mancava per dare forza all’appello pressante delle donne di poter vivere un’esperienza positiva di parto, ovunque esso avvenga!”

Alessia Bergamaschi, mamma e giornalista

“Il lancio di questo progetto è stata una delle più belle conferenze stampa a cui io abbia partecipato. Ho seguito spesso con gli occhi lucidi perché mi sono sentita parte del vostro progetto e delle vostre parole”

Alessandra Cappi, levatrice

"Secondo l’OMS, “ogni donna ha diritto al migliore standard di salute possibile, che include il diritto all’assistenza dignitosa e rispettosa durante la gravidanza e il parto, così come il diritto ad essere libera dalla violenza e dalla discriminazione". Ogni donna ha il diritto di far sentire la propria voce. Se la voce è una si può sentire poco ma se le voci sono tante diventano un coro e non può sicuramente essere ignorato. Questo speciale progetto da la possibilità a tutte le donne di entrare a far parte di questo incredibile coro e farsi sentire. Una goccia si perde nel mare ma mille o diecimila gocce possono creare un onda perfetta”

Glossario

Parto positivo:

“Secondo la definizione dell’OMS, l’esperienza del parto è positiva quando i valori personali e socioculturali della donna sono rispettati, così come le sue aspettative di partorire un bambino sano in un ambiente sicuro, con il supporto continuo e qualificato di professionisti empatici e in presenza di un accompagnatore/trice di libera scelta” (da nascerebene.ch)

“Il parto positivo è semplicemente un parto al quale non ci si accontenta di sopravvivere con il proprio bambino. Un parto in cui tutti i coinvolti sappiano e vogliano vegliare anche al mantenimento delle condizioni ottimali affinché madre e figlio possano prosperare” (da ilpartopositivo.com)

Bonding:

“Momento di grande importanza e intimità che consiste nel contatto pelle a pelle indisturbato tra la mamma (o il papà) e il bambino. Solitamente inteso nel periodo immediatamente successivo alla nascita, è possibile ripeterlo anche in seguito. Studiato per i suoi effetti benefici sul bambino e sul legame con i genitori” (da “Quello che ci unisce - Dalla levatrice Lucia al nostro e vostro parto”, ed. Salvioni 2019)

Violenza ostetrica:

“Si definisce violenza ostetrica un insieme di comportamenti che hanno a che fare con la salute riproduttiva e sessuale delle donne, come l'eccesso di interventi medici, la prestazione di cure e farmaci senza consenso, o la mancanza di rispetto per il corpo femminile e per la libertà di scelta su di esso” (da www.savethechildren.it)

Baby blues e depressione post - parto:

“In generale si ritiene che il baby-blues si manifesti fra il 3o e il 6o giorno dopo il parto, come una specie di malinconia. Le mamme si sentono di umore variabile, piangono e si irritano facilmente, a volte provano ansia e paura di non farcela. Tuttavia non perdono la capacità di prendersi cura nel neonato, di provare gioia e di dormire abbastanza bene. Dopo alcune settimane il disturbo tende a svanire spontaneamente. Accade invece, che tra la 4a e la 6a settimana, queste sensazioni possano accentuarsi e si trasformino poi in una vera e propria depressione post-parto. Essa può però manifestarsi anche più tardi” (dal sito www.nascerebene.ch)

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